Da Wikipedia: Nichilismo Positivo

Il nichilismo positivo è una corrente filosofica che trova nel nulla della finalità della vita non un’accezione negativa ma al contrario il raggiungimento di uno stato mentale per cui se nulla conta niente e significa nulla non c’è niente di cui veramente preoccuparsi.

Etimologia

Il termine nichilismo o nihilismo (dal latino classico nihil e dal latino medievale nichil, nulla) indica l’assenza di una finalità ultima che orienti il corso della vita e di conseguenza è una posizione filosofica basata sul non senso di ogni cosa.

Il termine Positivismo deriva etimologicamente dal latino positum, participio passato neutro del verbo ponere tradotto come ciò che è posto, fondato, che ha le sue basi nella realtà dei fatti concreti.

Positivo vorrà dire allora:

–          ciò che è reale, concreto, sperimentale, contrapponendosi a ciò che è astratto;

–          ciò che è utile, efficace, produttivo in opposizione a ciò che è inutile.

Storia del concetto

Il primo a esprimere il concetto del Nichilismo Positivo è stato Sumner Crane, vocalist della band dei Mars, riconducibile al genere musicale No Wave, nato a New York nella fine degli anni 70, scena alla quale appartenevano band come i i Teenage Jesus & The Jerks, i DNA e i Contortions.

Il termine appare nella seconda strofa della canzone “Don’t panic about you”.

In seguito, Sumner Crane, approfondirà il concetto nel phamplet “God don’t bet on you”, stampato in 42 copie dalla Factory di Andy Wharol. Attualmente non esiste una riproduzione completa dell’opera ma solo alcuni stralci ricopiati a mano o fotocopiati nel corso degli anni. I concetti base del nichilismo positivo possono essere riconducibili ai nastri registrati da Crane nel 1979 alla’allora sede della Factory di Wharol sita in Union Square, all’860 di Broadway, noti come  “Factory Tapes”, che i seguaci della corrente chiamano comunemente “Discorso di Broadway”

Fondamenti del nichilismo positivo

I punti salienti della visione nichilisto-positiva, sono:

  1. la dottrina della sofferenza, ossia che tutti gli aggregati (fisici o mentali) sono causa di sofferenza qualora li si voglia trattenere oppure si desideri separarsene.
  2. la dottrina dell’impermanenza, ossia che tutto quanto è composto di aggregati (fisici o mentali) è soggetto alla nascita ed è quindi soggetto a decadenza ed estinzione con la decadenza ed estinzione degli aggregati che lo sostengono;
  3. la dottrina dell’assenza di un io eterno e immutabile (ossia di un’anima), come conseguenza di una riflessione sui due punti precedenti.
  4. dottrina della vacuità che insiste sull’inesistenza di una proprietà intrinseca nei composti e nei processi che formano la realtà e sulla stretta interdipendenza degli stessi.
  5. dottrina della noncuranza, come riflessione finale, che indica nel non dare importanza a nessun aggregato (fisco o mentale) la via per “credere” di avvicinarsi al nirvana sulla terra.

Influenza

Il famoso artista svizzero Federico Blo ha dedicato una serie di sculture dal titolo “Du bist die Autorität” al pensiero nichilisto-positivo.

Alla fine degli anni 90, nei pressi di Tampa, sorsero una serie di comunità autogestite ispirate al “Discorso di Broadway”, dove nessuno si preoccupava di nulla, i beni erano divisi in comune, non esisteva la proprietà e venne abolito il concetto di famiglia. Dimenticandosi di pagare le tasse e segnalati alla polizia dai vicini per le continue feste notturne le comunità vennero chiuse una ad una. Nessuno oppose resistenza all’arrivo della polizia.

Critiche

Una delle principali obiezioni formulate dai critici del nichilismo positivo  è un’accusa di contraddittorietà.

Come osserva il teologo Vittorio Cavallo, «per Sumner Crane tutto è eterno. Non basta: solo in superficie si crede che le cose vengano dal nulla e che nel nulla alla fine precipitino, perché nel profondo siamo convinti che quel breve segmento di luce che è la vita è esso stesso nulla. È il nichilismo. È l’omicidio primario, l’uccisione dell’essere. Ma è una contraddizione: ciò che è non può non essere, né può essere stato o potrà mai essere nulla, e soprattutto non potrà mai essere positivo, proprio perché il nulla è “impermanente”. Una contraddizione che è la follia dell’Occidente, e ormai di tutta la terra. Una ferita che necessita di numerosi conforti, dalla religione all’arte, tutti affreschi sul buio, tentativi di nascondere, medicare il nulla che ci fa orrore.»

Per il sociologo tedesco Helmut Stainebaum “Il nichilismo positivo è una contraddizione in termini. Se niente significa niente, se tutto è impermanente l’accezione stessa dalla parola positivo non ha motivo di seguire la parola nichilismo, poiché nessun vantaggio concreto si può avere dal prendere coscienza che nulla accade, che nulla è reale, e il dolore stesso è un testimone inequivocabile dell’infondatezza di questa corrente di pensiero. Lo sbocco logico del pensiero di Crane dovrebbe essere il suicidio, e non la noncuranza.”

Note

^ Mars – 12″ EP (live), 1979 or 1980 (Lust/Unlust/Infidelity) “This is not a red couch, this is not silver, I think I’m really glad in my positive nichilist garden

^ Wharol factory, “God don’t bet on you”, 1981

^ Wharol factory, “New York Tapes”, 1979

^ Vittorio Cavallo, La nostra vita sociale, III, 1994. pp. 12-13

^ Helmut Stainebaum, L’asfodelo entropico, 2001. pp. 533-534

Bibliografia [modifica]

Wharol factory, “God don’t bet on you”, 1981

Voci correlate [modifica]

Nichilismo

Edonismo

Narcisismo

Vanità

No wave

Altri progetti

Wikiquote contiene citazioni sul nichilismo positivo.

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