Pitoni, il papa, Paris Hilton e la neve

C’è questa notizia dei coniugi colombiani che vivono da vent’anni in un tombino, ci sono le foto con la signora che si affaccia dal tombino e guarda il suo cane con un cestino di vimini in bocca, poi foto dell’interno, i coniugi seduti sul letto, hanno la televisione anche, sulla credenza c’è un pezzo di pane, si vede il soffitto della loro casa-tombino e sembra ci siano attaccati dei vinili, dei vinili al soffitto, e c’è una catena gialla che attraversa la stanza, in alto, raso al soffitto, e una foto dell’uomo con una camicia a quadretti seduto sul letto che guarda la televisione, di fianco alla notizia ce n’è un’altra che dice Paris Hilton in spiaggia coi tacchi, apro e ci sono le foto di Paris Hilton con un vestito azzurro e i tacchi che cammina su un porticciolo, poi Paris Hilton seduta a un tavolo con altre persone, uno ha una camicia azzurra e degli assurdi occhiali da sole a specchio e la spiaggia si riflette nei suoi occhiali, provo a dare un’occhiata alle cose che hanno sul tavolo e l’unica cosa che si vede è una bottiglia d’acqua minerale vuota e mi viene un senso di tristezza, immagino di stare seduto su quel porticciolo con Paris Hilton a bere dell’acqua e mi sembra tutto penosissimo, sfinente, immagino le conversazioni e le immagino terribili, immagino di essere il tipo con gli occhiali a specchio con l’aria tranquilla e mi dico che al posto suo mi starei annoiando moltissimo, poi ci sono delle foto di un pitone che mangia uno gnu, ha la bocca spalancata tipo quella dei pitoni quando mangiano uno gnu, simile a una parentesi graffa, poi ci sono le foto della nuova papamobile del papa, sullo sfondo si vede san pietro, il papa sembra molto rigido e stanco, soprattutto molto rigido, l’abito bianco lo fa sembrare una figura geometrica, un prisma con le scarpette rosse, parla con uomo coi baffi molto vecchio che sembra un maggiordomo, allora mi stanco delle foto, torno nella home e c’è una notizia che dice che dimagrire è facile, basta non mangiare grassi, e un’altra che dice che mangiare pomodori migliora l’umore.

Questo è troppo e allora mi alzo dalla sedia, sono in un albergo, faccio il portiere di notte in un albergo, sono le 4 e 43 ed esco fuori a fumare una sigaretta, fuori nevica, nevica da oggi pomeriggio, visto che leggerete questa cosa su facebook non vi dico nulla di nuovo, avrete messo anche voi la vostra foto, comunque, fuori c’è un silenzio irreale tipo il silenzio di quando nevica, così provo ad arrivare in strada per vedere la strada vuota piena di neve e magari scattare una foto da mettere su facebook, i miei passi lasciano impronte nel selciato coperto di neve, mi volto a guardarli e sono molto brevi, non avrei mai creduto che la distanza fra un piede e l’altro lasciata dai miei passi fosse così breve, quindi alzo gli occhi, il cielo è rosso, la neve mi cozza contro gli occhiali, e vedo i rami degli enormi pini che stanno all’entrata dell’albergo carichi di neve e penso che potrebbe essere pericoloso, e mentre lo penso dall’altra parte del viale un ramo lascia cadere una piccola valanga in terra che è tutto il rumore che c’è in una notte mentre nevica, e penso vedi, avevo visto giusto. Arrivo in strada zigzagando per tenermi a distanza dai pericolosissimi rami e la strada è vuota ma non c’è tutta la neve che mi aspettavo, devono essere passati coi cosi, con gli spazzaneve. E allora torno dentro e fra me e me mi dico che Paris Hilton non stava in spiaggia coi tacchi, non c’è neanche scesa sulla spiaggia, tutta la spiaggia che si vedeva era riflessa negli occhiali di quel tipo con la camicia azzurra, è tutto un’approssimazione, non ti puoi fidare di nessuno, è tutto una merda, e mi vado a prendere un caffè. Dopo il caffè scrivo questo che state leggendo ma in realtà vorrei scrivere di questa epifania che ho avuto dell’arte, o della bellezza più in generale, ossia la percezione che se una cosa è bellissima non puoi fare a meno di notare che c’è dell’altro che ti sfugge, mentre vedi una cosa bellissima c’è qualcosa dentro che ti divora, che ti infastidisce in un certo modo, qualcosa che ti sfugge, e quel qualcosa è che il bellissimo dentro nasconde anche una piccola percentuale di orrendo, così come quando vedi una cosa orrenda e non puoi smettere comunque di continuare a guardarla, perché da un certo punto di vista contiene una piccola percentuale di bellezza che ti attira, e invece scrivo di Paris Hilton e della famiglia nel tombino e del pitone e dello gnu e le cose cominciano davvero a non avere più senso.

Paris Hilton a Miami

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Un pensiero su “Pitoni, il papa, Paris Hilton e la neve

  1. tris. o oggi sono di buon umore, o hai postato tre raccontini che si lasciano leggere con godimento e ciò mi riconcilia con il mondo.
    : )
    tanto che non me la prendo più di tanto se poi il commento risulta didascalico, meramente contenutistico e approssimativo. d’altro canto è la nostra condanna, quella di percepire la realtà in modo approssimativo: il nostro cervello è costretto a semplificare per sopravvivere.
    forse per questo, proprio sulla frase finale, ho colto una sospensione, tipo un fiocco di neve perplesso che galleggia a mezz’aria come fosse polvere. ma anche proprio una sospensione tangibile del pensiero, quella che di solito è incarnata dai puntini che…
    e ho letto che le cose cominciano davvero a non avere più senso di quanto vogliamo dargliene.
    subito dopo la signora colombiana è emersa dal tombino e ha urlato spiritata: ” il non scritto! il non scritto!” e paris hilton ha iniziato a tirare la neve.
    : )))))

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